Ambiente e territorio
Sannicola, a causa delle complesse vicende che portarono all'individuazione dei confini con Gallipoli, in pratica non ha un diretto affaccio sul mare, eccezion fatta per un brevissimo tratto di costa rocciosa che va dalle sorgenti di Lido Conchiglie fino alla cosiddetta Montagna Spaccata.
La parte migliore del territorio di Sannicola è probabilmente rappresentata dalle sue campagne. La parte dominata dalla serra, piuttosto brulla ed arida, consente di godere, dalle colline odorose di timo, come le chiamava Giuseppe Castiglione, uno scrittore locale dell'Ottocento, di un bellissimo panorama sulla campagna circostante. L'occhio dell'osservatore spazia per chilometri sulle distese di olivi che sovrastano, col loro verde caratteristico, le altre colture; verso l'orizzonte appare, in direzione ovest-sudovest, l'azzurro intenso del mare di Gallipoli.
A brevissima distanza da San Salvatore, ma in agro di Gallipoli, esiste (per quanto ancora?) un interessantissimo gruppo di grotte artificiali scavate dall'uomo in epoche remotissime. La zona è facilmente identificabile perché lì, rispetto al panorama pianeggiante dei dintorni, si innalzano dei monticelli costituiti dal sottostante strato di càrparo che affiora in più punti. Proprio tale particolarità del terreno, unita alla friabilità della roccia, dovette favorire la realizzazione di questi antichissimi ambienti.
*Le segnalazioni anonime non saranno prese in considerazione